Il centro del dolore dell’ospedale Niguarda diretto dal dottor Notaro, quest’anno compie 20 anni. Venti anni di esperienza e di storia. “Quando siamo partiti, eravamo quasi degli eroi a prescrivere oppioidi come la morfina, perché il meccanismo di ricettazione era molto complesso” ricorda il dottor Notaro “oggi parliamo di pazienti complessi e proprio in questa complessità cerchiamo di deprescrivere medicinali e passare dal singolo trattamento a un approccio multidisciplinare in cui, al centro delle cure c’è il malato”.

I dati recentemente divulgati dal Ministero della Salute individuano circa 8 milioni di cittadini italiani con sindromi di dolore persistente.

Esattamente 10 anni fa, nel 2011, è entrata in vigore la legge numero 38 che garantisce l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore a tutti i cittadini nel rispetto della dignità e dell’autonomia della persona umana, dell’equità nell’accesso all’assistenza e della qualità delle cure.

Nel 2017, la terapia del dolore diventa una disciplina che garantisce l’assistenza ospedaliera gratuita. E se da una parte abbiamo visto un importante sviluppo delle cure palliative su quasi tutto il territorio nazionale, dall’altra continua ad esserci una scarsa percezione della terapia del dolore intesa come disciplina, fin troppo spesso confusa con la mera somministrazione di farmaci.

“C’è molta normativa nel nostro Paese, ma le organizzazioni faticano a recepirne il modello. Esiste oltretutto un problema di tassonomia, perché la difficoltà a tradurre un bisogno rende ancora più faticoso tradurlo nelle organizzazioni di lavoro” continua Notaro “Il Parlamento ha emanato una legge chiara che dà dignità a tutti i malati. Ora tocca a tutti noi renderla concreta. Ospedali e Territorio devono lavorare insieme”.

Il malato di dolore persistente è un malato complesso che soffre di dolore da tanti anni, spesso non risponde alle terapie e ha un aspetto emotivo critico, accompagnato da ansia e depressione. Questa situazione lo invalida nelle sue capacità lavorative, emotive e relazionali. Quando si rivolge al medico di base è alla ricerca di una pozione farmacologica miracolosa che possa guarirlo. “Noi li conosciamo bene i nostri pazienti. Conosciamo la loro storia. Ci sono pazienti fragili e complessi che assumono molti farmaci per contrastare un dolore che non passa, e per noi è importante collaborare con gli specialisti di terapia del dolore per avere un orientamento e individuare il percorso adatto per ognuno di loro” dice Silvia Esposito, medico di Medicina Generale.

“Non sempre riusciamo a guarirli, ma possiamo sforzarci insieme di garantire al malato la migliore vita possibile”, aggiunge Notaro.

A livello nazionale c’è la necessità di mettere ordine nell’offerta specialistica e standardizzarla. Nei LEA (prestazioni minime essenziali) si definiscono già gli standard. Nella norma è definito cos’è la terapia del dolore, qual è il numero dei medici minimi che devono esserci, delle traiettorie specialistiche e quali sono le caratteristiche dell’offerta. Occorre una formazione; cure, ospedali, medici di territorio e specialisti devono essere tutti orientati al bisogno del malato.

Il dottor Notaro ha creato una App gratuita per Apple e Android che si chiama RED, Rete Terapia del dolore, uno strumento informativo utile per i pazienti con dolore cronico e anche per i medici che hanno una parte riservata. È un progetto che vede da una parte la persona malata informata e dall’altra gli specialisti in toto che cercano di garantire le migliori cure possibili con l’utilizzo di alta tecnologia, farmaci quando è utile, riabilitazione fisica e psicologica quando è necessaria. Tutto ciò, cercando di sfruttare tutte le risorse che esistono già nel sistema sanitario per area territoriale.

In occasione della ventesima giornata nazionale del sollievo, diversi specialisti del Centro di terapia del dolore e medici di Medicina Generale hanno messo a disposizione una serie di linee telefoniche e un collegamento Skype, per dare orientamento sull’accesso alle cure in Regione Lombardia e in tutta Italia, ma anche per dare informazioni basiche su che cos’è il dolore persistente e che cos’è la terapia del dolore.

Terapia del dolore

Dipartimento Neuroscienze

TEL SEGRETERIA: 02 6444.3789 (Day Surgery) o 2268 (Week Surgery)
MAIL SEGRETERIA: terapiadeldolore@ospedaleniguarda.it

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