Il 20 novembre 2021, a Milano, ha avuto luogo la Conferenza Stampa della Fondazione Allineare Sanità e Salute sui “farmaci che è meglio evitare” a cui è seguita una ulteriore Conferenza Stampa tenuta unitamente al Coordinamento 15 ottobre, che ha sancito una fattiva collaborazione tra il mondo medico scientifico e la popolazione, e ha visto la creazione di una Commissione Indipendente composta dal dottor Alberto Donzelli, il professor Paolo Bellavite, il professor Marco Cosentino, il professor Giovanni Frajese, la dottoressa Paola Gentilini e il dottor Eugenio Serravalle. Questa commissione non è un organismo chiuso e altri illustri scienziati hanno dato la disponibilità a spendersi per ripristinare una più ampia informazione scientifica assicurando il loro intervento qualora vi fosse la necessità di mettere in campo le rispettive competenze.

Il dottor Donzelli ha individuato questa giornata come un inizio. “Ho sempre lavorato all’interno della Sanità ufficiale e della Medicina ufficiale. Mi riconosco medico scientifico e non intendo derogare da questo. Siamo una componente della comunità scientifica, abbiamo delle posizioni e delle osservazioni che talvolta sono critiche nei confronti di alcune delle strategie che vengono messe in opera per contrastare la pandemia e riteniamo di avere un contributo importante da fornire. Chiediamo di essere ascoltati, e che venga attivato subito un tavolo scientifico istituzionale. La scienza funziona bene quando gli interessi in gioco non sono potentissimi, non c’è la necessità di prendere decisioni con estrema urgenza, e quando i dati sono certi o quando c’è un’abbondanza di dati su cui si possono trarre le decisioni. Questa non è la circostanza in cui ci si trova oggi. Ci sono interessi enormi in campo, più grandi di quelli che potevamo sospettare. C’è urgenza di prendere delle decisioni e in questa grande incertezza rispetto alle strade migliori da imboccare, è necessario dare spazio anche a delle componenti (nel caso nostro) pienamente integrate all’interno della comunità scientifica, per il tipo della loro storia professionale e pubblicistica e che chiedono di avere un confronto idoneo.” Continua “È giusto che le rappresentanze organizzate dei cittadini abbiano una audience, insieme a uomini di scienza che oggi sono portatori di una prospettiva non maggioritaria, ma che ci auguriamo possa diventarlo. Noi comunque accetteremo, in base al metodo scientifico cui ci sottomettiamo, di cambiare anche le nostre posizioni se dovesse risultare che ci sono prove più forti a cui faremo riferimento.”

La scienza è un bene universale dell’umanità e gli studi che facciamo servono a tutto il mondo” dice il dottor Bellavite.

Il Coordinamento si è dichiarato estremamente fiero di annunciare il proprio impegno per dar voce alla neonata Commissione, nell’assoluta convinzione che la piena consapevolezza di ciascun cittadino sia raggiungibile solo attraverso un’informazione che tenga conto di tutte le opinioni, anche diverse da quelle fornite dai media.

Il coordinamento sarà al fianco del nuovo CTS” ha detto Stefano Puzzer.

“Io mi sento in diritto di avere il massimo dell’informazione su questa pandemia e sulle cure” è intervenuto Roberto Perga, Presidente del Coordinamento, “ho sempre ascoltato e seguito le istituzioni perché credevo in esse, ma mi sono reso conto che c’erano altri professionisti, scienziati, ricercatori e medici sul campo che parlavano di altro e non della narrativa unica istituzionale. Come cittadino voglio che questi dubbi mi siano chiariti, in ogni ambito, in ogni sede, perché io devo poter scegliere in base alle informazioni che tutta la scienza può dare”.

Anche Dario Giacomini, vicepresidente del Coordinamento 15 ottobre, afferma che tutti noi abbiamo bisogno di una pacificazione, che le persone ritornino a lavorare e che cittadini tornino ad avere una Sanità che li tuteli. “A subire le conseguenze di queste scelte di politica sanitaria sono i cittadini. Ci auguriamo che, con il contributo fondamentale di esimi medici e professori, si possa nuovamente affrontare nei giusti ambiti il dibattito scientifico e avere la trasparenza che stiamo chiedendo da tanto tempo”.

La richiesta ai referenti istituzionali è già stata inviata con pec dall’Avvocata Stefania Cappellari in rappresentanza del Coordinamento 15 ottobre.

Il coordinamento 15 ottobre è un Comitato nato in seguito ai noti fatti avvenuti al porto di Trieste il 18 ottobre. Tra gli obiettivi che il coordinamento si è dato, vi è l’abrogazione di tutta la normativa sul Green pass e sull’obbligo vaccinale per i sanitari nonché il ripristino della libertà di manifestare nelle piazze. Il coordinamento 15 ottobre, inizialmente nato anche con la partecipazione di Stefano Puzzer, nel corso delle settimane successive si è modificato e alcuni membri ne sono usciti per curare progetti più vicini ai i loro territori di appartenenza. Anche Puzzer ha lasciato il coordinamento, ma solo formalmente perché il sodalizio di obiettivi è più forte che mai. Insieme hanno deciso di diversificare i piani comunicativi: Puzzer si rivolge prevalentemente alle piazze e il coordinamento alle Istituzioni. Il coordinamento rappresenta l’anello di congiunzione tra due mondi evidentemente troppo lontani fra loro, cioè i cittadini che scendono in piazza a manifestare e pongono delle domande, e le istituzioni. Le istanze e le proteste che vengono dalle piazze sono molteplici ma la prima è la mancanza di un vero dibattito scientifico. Il coordinamento 15 ottobre si è posto quindi come come primo obiettivo quello di riportare la scienza al centro del dibattito, perché la scienza non è soltanto una, ma la scienza per sua stessa natura è la ricerca di conoscenze vere in perenne evoluzione. In quest’ottica, il coordinamento vuol dar voce a medici, scienziati e ricercatori, liberi da qualsiasi conflitto di interesse e metterla a confronto con quella del CTS. Il coordinamento cerca di dare vita a una narrativa più ampia rispetto a quella sentita fino ad oggi nel tentativo di mettere a confronto le diverse posizioni scientifiche in ambito anche istituzionale.

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